Pineta

Il complesso residenziale della Pineta deriva direttamente dal Piano di Urbino che De Carlo aveva elaborato tra il 1958 e il 1964, e rappresenta un interessante esempio di integrazione tra obiettivi architettonici e assunti di piano. A De Carlo si deve il piano particolareggiato e il planivolumetrico originale mentre la realizzazione, sempre su progetto di De Carlo, viene realizzata autonomamente da un consorzio di imprese e quindi con un notevole scarto i qualità tra il progetto generale e i dettagli.
L’obiettivo principale di De Carlo era il raggiungimento di un evento architettonico emergente che fosse un punto di riferimento dello sviluppo urbano lungo la direttrice nord e contribuisse a ridare struttura alla parte nuova di Urbino. Il suo interesse era stato quello di localizzare gli edifici in modo da rappresentare un argine per lo sviluppo della città per chi percorre la strada di monte e un discreto avamposto per chi li osserva dalla prospettiva di valle.
L’intervento lascia intatta la spina di bosco che penetra in città concentrando l’edificato in pochi punti molto densi e separa il traffico pedonale da quello veicolare adoperando un sistema del tutto contemporaneo di intendere l’accessibilità veicolare. Il progetto prevede l’inserimento di tre corpi lamellari che sfruttano il pendio e sono praticamente invisibili da monte mentre da valle acquistano la foza espressiva di un argine.

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