Aquilone

Aquilone e’ il nome che I muratori, mentre lo costruivane, hanno dato al Complesso per distinguerlo dagli altri. E’ probabile che, oltre a richiamare la forma, fossero ispirati dalla lirica pascoliana, che la tradizione vuole legata a questo luogo e che tutti gli urbinati conoscono e amano. Si compone di un corpo centrale, che si attraversa in diagonale, da cui si staccano due ali laterali, e , sull’asse diagonale, il corpo allugato della biblioteca.

Le ali ospitano le 128 stanze a due letti destinate agli studenti e sono attraversate da una strada interna, coperta, ma illuminata con luce zenitale.

Il nucleo centrale, di cui fanno parte i negozi, alcune sale di laboratori didattici e ampi spazi per gli studenti e’ la parte piu’ ampia e spazialmente articolata della composizione e la si percorre entrando dall’alto e poi scendendo fino al livello della terrazza della biblioteca. Mentre le ali si adagiano sul terreno seguendone l’andamento, la biblioteca si incunea come una diga e da’ origine ad un’ampia terrazza da cui si gode una vista eccezionale sul paesaggio circostante.

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Tra il Colle e l’Aquilone funge da innesto il nucleo delle Serpentine con le sue 128 stanze, che riprendono l’andamento del terreno, in modo ancora piu’ libero planimetricamente, rispetto agli altri corpi e si articola, al suo interno, con altrettanti spazi di sosta e di distribuzione per gli sudenti che vi risiedono.