Ci si avvicina a Ca’ Romanino arrampicandosi per un colle: si scorgono, abbracciati al verde, i mattoni e il cemento...
Ci si avvicina a Ca’ Romanino arrampicandosi per un colle: si scorgono, abbracciati al verde, i mattoni e il cemento...
...si viene accolti dal saluto rosso delle gronde a capofitto in cui si articola il progetto di scolo delle acque piovane.
L’ingresso alla casa è intimo e nascosto: si snoda in uno stretto camminamento di calcestruzzo, profumato di lavanda ed erbe aromatiche.
Ca’ Romanino ha il suo cuore nel soggiorno che ruota tutto attorno al focolare, un incredibile camino realizzato come imponente cilindro metallico rosso. Dai gradini rossi inaspettatamente agganciati alle pareti del soggiorno si possono raggiungere i larghi ripiani davanti alle vetrate dei finestroni.
I pavimenti sono rivestiti di cotto, le grandi finestre del soggiorno danno sulla vigna avita.
Gli arredi scelti con De Carlo sono ispirati a Le Corbusier e Aalto.
La casa è movimentata su più livelli. Alle stanze degli ospiti si accede anche dalla sala del camino attraverso una porta a ghigliottina. Su un giradischi d’antan si suonano vinili della ricca collezione di Ca’ Romanino.
La cucina voluta dalla padrona di casa (De Carlo l’aveva tralasciata) somiglia alla cambusa di una nave ed è scavata nel tufo.
Per soggiorni e pernottamenti creativi ogni stanza da letto ha una postazione di scrittura. Le finestre a perpendicolo sul letto mostrano quadrati di cielo a chi è coricato.
Dietro la porta scorrevole lo studio rotondo diventa veranda.
Dalle stanze del piano alto il fuori è a portata di mano, basta aprire una porta e si accede a un camminamento che costeggia...
..l’ampio terrazzo da cui spaziare con lo sguardo sul paesaggio collinare in tutte le direzioni.
...e di godere della varietà di verdi dei suoi pendii...
... Di lì poi si può scendere direttamente al prato di gramigna nel retro della casa.
Di ciò che pre esisteva alla Ca’ Romanino creata da De Carlo è rimasta solo la cantina, un antro scavato nelle sue viscere. Due gli accessi, porta e cancello di ferro dipinti di blu.
La cantina è rimasta a testimoniare la storia del luogo, ciò da cui tutto ha avuto origine.
Qui da tempo immemorabile si produce un ottimo vino rosso color rubino con le uve di rari vitigni, di cui altrove non si trova più traccia, coltivate un tempo tutt’attorno la collina.
Le ampie vetrate che si aprono nelle pareti di mattoni riflettono i colori della vigna nelle diverse stagioni...
...rispecchiano, per chi arriva da lontano e chi vi abita, l’anima del luogo.